Le domande alla cartomante


GIOVEDI : LUNA ,SOLE E TAROCCHI

10 COSE DA NON CHIEDERE MAI AD UN CARTOMANTE

Un po’ per l’aura di mistero che lo circonda, un po’ per colpa di alcuni preconcetti, la figura del cartomante apre le porte ad una serie di equivoci. In realtà la cartomanzia è un’arte assai nobile se praticata con etica e compresa per quello che è. 

Come in tutti mestieri ci sono gli onesti e gli imbroglioni e, nel caso della cartomanzia, questi ultimi hanno giocato un ruolo fondamentale nel processo di denigrazione di un’attività che in realtà dovrebbe mirare soltanto a guidare le persone verso il benessere personale. 

La cosa fondamentale da sottolineare è che un cartomante, per quanto bravo possa essere, non avrà mai le risposte ad alcune domande che alcuni clienti si ostinano a chiedere. E se il professionista declinerà la richiesta di lettura spiegando che ci sono dei limiti, purtroppo il ciarlatano farà in modo di far credere allo sventurato consultante di essere più o meno onnisciente. 

In un precedente post  ho scritto dei miti da sfatare riguardo ai tarocchi, adesso è venuto il momento di parlare delle domande da non fare mai ad un cartomante. Per quanto alcune sembrino fuori dal mondo, sono invece piuttosto ricorrenti. 

    Quando morirò? Oltre ad essere una domanda inquietante, sarebbe meglio non avere mai la risposta a certe cose.

    Che numeri devo giocare al lotto? Ovviamente se lo sapessi li avrei giocati io.

    Quando finirà il Covid? Non lo sa l’OMS, non capisco perché dovrei esserne a conoscenza io.

    Domani ho un’udienza in tribunale, vinco o perdo? Io sentirei l’avvocato per queste cose, ci sono professionisti per ogni cosa e credo che un legale sappia meglio di me come muoversi in un aula di tribunale.

    Come si chiama l’uomo / la donna che incontrerò? Basta guardare i cartoni di Walt Disney, certe cose le sanno solo Flora, Fauna e Serenella.

    So che il mio fidanzato/a vuole tradirmi, sai dirmi con chi? E qui verrebbe da dire: “Io no, però forse lo trovi nelle sue chat archiviate di whatsapp”, ma sorvoliamo.

    Ho la tale malattia? Come per il punto 4, c’è un professionista apposta per certe questioni, si chiama medico e lavora all’ospedale.

    Mi dici la data esatta? Stiamo a fare i tarocchi, non una prenotazione al ristorante.

    Un’iniziale per capire meglio chi sarà l’uomo che sto aspettando? Compro una vocale.

    Posso avere un primo consulto gratuito?P Questi vanno nella mia lista nera e spesso si beccano anche questa risposta, perché ad un certo punto è troppo: “senti al supermercato se la prima spesa te la offrono loro, poi mi fai sapere”.

La cosa più difficile è far capire al cliente che sta chiedendo l’impossibile, che le carte devono essere per lei o lui un sostegno e un aiuto per affrontare meglio determinate situazioni e non un sostituto di Dio. Talvolta essere diplomatici usando le parole giuste per spiegare come stanno le cose è dura ma fa parte del nostro lavoro e, se si tratta di aprire gli occhi alle persone, per me ne vale  sempre la pena.

 Da UNA STREGA PER AMICA , MELISSA F.


 

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